Il fatto che il più celebre verso di Bugo sia il mio unico pensiero fisso in questo momento, il fatto che mi manchi un solo libro di Chuck Palahniuk per finire la sua bibliografia tradotta in italiano, il fatto che mio padre abbia fracassato lo stereo per ascolatare qualche gruppo austriaco anni 80', il fatto che sia domenica e io abbia cercato il numero del mio dietologo in preda ad una crisi di incapacità di rifiutare cibi con valore calorico inferiore alla torta nuziale di John Goodman che si sposa con Platinette, il fatto che in Inghilterra pensino ai The Secret come ad un gruppo tedesco, il fatto che io non abbia un amplificatore per essere davvero creativo, il fatto che la cosa più creativa fatta ultimamente sia ordinare delle pizze non presenti nel listino, il fatto che io abbia cominciato questo post circa 2 ore fa per poi andare su IRC dimenticarmi di aver cominciato un post poi esser tornato qui aver continuato poi pausa telefono di un'ora poi cena poi eccomi di nuovo qui a finire il post, il fatto che la possibilità di scegliere con chi lavorare ad un qualsiasi progetto mi provochi così tanto stress, il fatto che continuo a lamentarmi su questo blog, il fatto che finiti i libri di palahniuk dovrò trovare un valido sostituto del quale bruciare la bibliografia un mese, il fatto che non so cosa dire dopo i vari "il fatto che" penso che descriva abbastanza chiaramente la mia situazione in questo dato momento.
La parola del giorno resta destabilizzante. Oltre a suonare decisamente bene ed intellettuale, questa parola sembra stare in ogni contesto della mia vita.
Avvertenza: questo post non è una lamentela, sto solo cercando di.
p.s. dato che ho cambiato indirizzo del blog da circa un sacco di tempo, potreste anche aggiornare i vostri links e rendermi popolare e farmi vendere dei dischi in più. grazie.